È la città erroneamente saltata a priori nel disegnare un itinerario enogastronomico e culturale in Puglia; è quella città che, invece, riserva sorprese con testimonianze storiche inimmaginabili e altrettante scoperte culinarie.

È il caso de “La Kucina”, locale di proprietà dei fratelli Barile che sorge in una zona semi-periferica di Foggia. Si resta immediatamente stupiti da un design curato nei minimi dettagli, agli antipodi rispetto ad arredamenti seriali, laddove è riconoscibile l’occhio e il pensiero del talentuoso architetto Cesare Corfone.

È un design – come lo stesso giovane Francesco ci racconta – pensato per creare un ambiente “multi-sensoriale e dinamico”, nel quale ha saputo con intelligenza far coesistere le differenti anime di una proposta enogastronomica “libera” che varia nei diversi momenti della giornata. Ecco allora figurare un angolo a mo’ di bancone in cui fanno capolino interessanti etichette di piccoli vignerons, un tavolo sociale che ispira al relax e ben predispone all’assaggio e posti a sedere sapientemente distribuiti dove i clienti possono gustare le preparazioni con uno “sguardo” in cucina, rigorosamente a vista.

Rasenta l’avveniristico il progetto de La Kucina. I fratelli Barile hanno voluto donare alla propria città non un semplice ristorante, ma un luogo in cui recarsi per trascorrere un’esperienza completa, che qui non è una semplice promessa o l’ennesimo “manifesto di intenti”, ma assume una reale concretezza.

Riscuote approvazione il coraggio dei giovani imprenditori nel decidere di rimanere in una città a volte poco aperta a concetti di ristorazione “alternativa”, nel quale le linee di design diventano un tutt’uno con un pensiero gastronomico che mira alla reinterpretazione della cucina italiana. Ed infatti, se a pranzo ci si districa tra le proposte più rapide e tra abbinamenti più “rassicuranti”, di sera “La Kucina” si apre a dosate contaminazioni tra le tradizioni culinarie del nostro Paese, con un occhio alle culture estere.

Si scoprono, pertanto, abbinamenti tra un’impostazione prevalentemente classica e una interpretazione moderna, mai dimentica del ricco patrimonio enogastronomico del territorio. La materia prima del luogo, infatti, trova spazio in un menù pensato per soddisfare le esigenze più variegate: dai gusti più semplici a ricette più elaborate, ognuno può trovare il “suo” piatto, capace di suscitare emozioni, ricordi e sensazioni.

L’offerta, ben dosata, è lo specchio della passione e della tecnica del giovane chef  il quale, nonostante l’età, vanta un curriculum importante ed è animato dal desiderio di sintetizzare nelle sue creazioni il proprio percorso formativo. Piacevoli nell’equilibrio, studiate nel pensiero, le sue preparazioni ben si integrano in una realtà assai dinamica e sfaccettata, “atipica” per la Capitanata, assai “lontana” dai locali della città eppure così vicina al territorio.

Completa la piacevole esperienza una cantina particolarmente curata in cui figurano etichette di piccoli artigiani (anche naturali), e una carta dei dolci a “mano” di Andrea Barile che congedano il cliente con un goloso e caldo abbraccio.

Se cercate un approdo per i momenti conviviali, per i giorni in cui vi sentite “tradizionalisti incalliti” o per soddisfare desideri gourmet, “La Kucina” è il vostro rifugio. Ne uscirete piacevolmente soddisfatti, cullandovi con il ricorso di quanto un design di rara eleganza e concept, a cornice di una cucina divertente e gustosa, possano diventare così “alla mano” grazie al savoir-faire dello staff.

ARTICOLO DI: Manuela Mancino